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Val Ponci – Arma delle Manie – Rocca degli Uccelli


La caratteristica Val Ponci, che si insinua fra la massiccia dorsale Rocca di Corno – Rocca degli Uccelli e l’Altipiano della Mànie, è una valle il cui corso d’acqua non è più attivo, a causa di fenomeni carsici ma è ricca di reperti fossili. È percorsa da una antica via romana (la cosiddetta Via Iulia Augusta) che, partendo da Piacenza, attraverso Acqui Terme ed il Colle di Cadibona raggiungeva Vado Ligure da dove, per evitare la zona franosa di Capo Noli, tagliava nell’interno per la Colla di Magnòne e scendeva per la Val Ponci a Finale Ligure, collegando la Pianura Padana con la Liguria e le Gallie. Lungo il tracciato di questa antica strada si trovano cinque ponti di epoca romana con un altissimo interesse storico-culturale valletta.

Oltre all’itinerario dettagliato, che trovi qui sotto, puoi anche leggere l’articolo che ho scritto nella sezione BLOG: puoi trovarlo a questo link.

Difficoltà E
Dislivello (m)350 
Quota partenza 25
Quota vetta349 
Tempo A/R (ore)4,5 
Sviluppo A/R (km) 15
Segnaviacerchio rosso, rombo rosso, tratto giallo

Il punto di partenza è il parcheggio sotto la Rocca di Corno, oltre a Verzi, dove si continua sulla sterrata (via Iulia Augusta) seguendo il cerchio rosso ed in breve si raggiunge il primo ponte romano: il ponte delle Fate. Dopo un agriturismo, si prosegue a nord lungo la valle del rio Ponci, raggiungendo il secondo ponte, il ponte Sordo (crollato), ed in breve al ponte Muto, ottimamente conservato. Al vicino bivio si tiene la sinistra superando un caratteristico canyion, e si arriva al quarto ponte, il ponte dell’Acqua in prossimità di Ca’ du Pulcin. Si prosegue in salita fino al quinto ponte, il ponte Magnone, e poi alla Colla di Magnone a 316 m. Si prende verso sudovest il sentiero con un rombo rosso in direzione della Rocca degli Uccelli, uscendo sul crinale di Rocca di Corno, dove si trova il Ciappo del Sale. Si continua sul crinale e si raggiunge la panoramica vetta di Rocca di Corno e quella degli Uccelli, poi si torna indietro per circa 600 m e si prende a destra sentiero (segnavia un tratto giallo) che scende a sudest al Ponte delle Fate, da dove si rientra al punto di partenza.

Tra il terzo e il quarto ponte abbiamo parlato di un bivio (va preso a sinistra per continuare sulla via Iulia Augusta) ma per chi vuole fare una deviazione, peraltro davvero affascinante, consiglio di prendere la strada a destra e proseguire in semplice sentiero fino alla Trattoria la Grotta, che si trova al di sopra della meravigliosa, grotta Arma delle Manie. Questa deviazione fa aumentare il percorso di un’ora in totale ma ne vale davvero la pena per vedere le tracce del Paleolitico.